La difesa dei diritti
in campo fiscale

Lettera di addio al regime forfettario

"Spettabile clientela,

ci fa piacere comunicarVi che il 2019 per la nostra azienda è stato un anno particolarmente positivo e ricco di soddisfazioni. Per questa ragione a partire dal 2020, la nostra azienda non potrà più godere del regime forfettario e di conseguenza la fatturazione delle nostre prestazioni, a partire dal 2020, dovrà avvenire a regime di IVA.

Ci spiace molto ma dal 2020 non potremo fare altro che aggiungere questa imposta ai corrispettivi che Vi chiediamo per le nostre prestazioni e quindi farVi pagare di più rispetto a quanto eravate abituati a fare.

Detto questo c'è una buona notizia: se aveste intenzione, anche per l'anno prossimo, di rinnovarci la fiducia, Vi informiamo che se deciderete di pagare la nostra consulenza relativa all'anno prossimo entro il 31/12/2019 saremo ancora in grado di fatturarVi senza l'applicazione dell'imposta.

Sperando dunque di averVi ancora in squadra con noi l'anno prossimo, Vi salutiamo cordialmente e aspettiamo una Vostra conferma al più presto."

Vi è piaciuta questa lettera? Si è capito qual è il discorso?

Ho fatto una consulenza a una bellissima azienda che si trova proprio in questa situazione: ditta individuale, è arrivata a un fatturato che supera i 65 mila euro nel 2019 e il quesito della consulenza era "cosa ci conviene fare nel 2020?", "c'è una soluzione alternativa al passare al regime semplificato? Cosa possiamo fare?"

Da qui, nella discussione è nata una seconda domanda: "ma se io sforo ben oltre i 65 mila euro e fatturo molte delle prestazioni che riguardano l'anno prossimo entro il 2019, cosa succede? Posso ancora godere del regime forfettario nel 2019 se magari non fatturo 60-65 mila euro ma addirittura 100 o più mila euro?"

La risposta è assolutamente sì.

Si può stare nel regime forfettario per l'ultimo anno, qualunque sia lo scostamento dai 65 mila euro e allora la lettera che ho un pochino costruito ad arte e che ho interpretato ha proprio questo obiettivo. Quello di dire ai clienti: dall'anno prossimo c'è l'IVA , se volete pagarmi prima a me non disturba, vengo pagato prima, pago anche le tasse prima ma tu non paghi l'IVA!

Questo nel caso di questo cliente era molto rilevante dal momento che i suoi clienti erano tutte persone fisiche, non esercenti attività di impresa o professionale e quindi, per chi non ha p. IVA, pagare o meno l'IVA fa una bella differenza. Quindi questo strano regime forfettario che conseguenze porta?

Porta degli incentivi distorti e porta a fare il giochino del "zig-zag": nel 2019 ho sforato e allora cerco di sforare il più possibile, nel 2020 poi, avendo fatturato di più nel 2019 fatturo di meno, scendo sotto di nuovo i 65 mila euro così nel 2021 posso ritornare nel forfettario.

E' evasione questa? Assolutamente no perché in tutti i regimi ormai, tranne dove la contabilità sia ordinaria, quindi sia nel regime forfettario che nel regime semplificato, le tasse si pagano sull'incassato, quindi se io incasso di più in un anno devo pagare le tasse di quell'anno. Non è dunque da criticare chi decide di comportarsi in questo modo, piuttosto è da criticare chi queste ha creato queste norme che portano a enormi effetti distorsivi.